sabato 16 agosto 2008

Famiglia


Guardavo la sue mani mentre intrecciavano i fili che avrebbero dato vita al mio TV, seduto sul pavimento poco pulito. Pensavo che quello era un dolce atto d'amore per me, membro della sua famiglia elettiva. Poche ore prima, controllava il calore del forno che cuoceva il nostro pranzo casalingo. E' mio fratello. A volte mio padre.

Lei ha osservato le mie lacrime scivolare sul panino che tenevo in mano, sedute su una panchina della città in una notte primaverile. Ha accolto il mio respiro che portava con sè ricordi velenosi, mi ha stretta nel suo abbraccio e non mi ha più lasciata. Questa è mia sorella, ed è stata mia figlia.

Ieri sera non ci siamo incontrati, scambio di messaggi e chiamate perse, contrattempi sovrapposti. Mi ha chiamata oggi solo per sentire la mia voce, e farmi sentire la sua, come sempre morbida e generosa. Domani voglio cucinare per lui, perchè è mio fratello e lo amo.

Venerdì partiamo insieme, lei al volante, io al suo fianco. Posso dirle tutto, anche quando mi ferisce. E basta un messaggio di tre parole per sentire la sua voce che mi chiede "che succede?". Berremo vino e guarderemo il cielo pieno delle nostre idee. E' la mia famiglia.

giovedì 14 agosto 2008

A volte

l'Arena Puccini
il negozio di dolciumi davanti al Sacro Cuore
il Lidl
la fermata del 27
la tapparella della mia camera
la terrazza della nonna
Raitre
il pavimento di marmo
dare il "tiro"
la pubblicità della Coop nella buchetta
l'Intercity Bologna-Firenze
via dell'Oriuolo
il 7
i tetti pieni di antenne
il Minganti
Feltrinelli
il sedile posteriore della Vespa....
....

A volte... Questa sera è una di quelle.