venerdì 22 febbraio 2008

Il peggio di me, sei tu.

[photo by Amanda Chapman]

Potevi vedere attraverso la patina dorata
su cui lo sguardo degli altri solitamente si arresta.
Captavi le anse buie sotterranee, l'eco sordo che emettono.
La tua debolezza si insinuava tra le falle delle mie certezze
fino a congiungersi con la mia.
Dissotteravi i segreti di cui mi vergogno,
scorgevi le macchie che cerco di nascondere.
Fallace e sfuggente, sussurravi il codice di accesso al mio mal-Essere.
Il tuo calore seducente faceva germogliare frutti tossici nel mio ventre.
Per questo mi manchi, è semplice. Tiravi fuori il peggio di me.

lunedì 18 febbraio 2008

Il corpo sa tutto

[Foto di Lucia Baldini]

Mi siedo. Aspetto. Arrivi.
Sento una voce familare. "Ti cercavo". Mi accorgo che è la mia.
Guardarsi mentre si parla del più e del meno non è facile. Suoni, rumori vocali, un brusio di parole in sottofondo.
"Il corso... un film... grazie per il caffè... ah, davvero?... a domani allora".
Sonoro sfasato sotto le immagini. Unici attimi di verità, i silenzi.
Energia fisica escludente, patto silenzioso che la nostra pelle ha già stipulato.
Il corpo riconosce.
Il corpo sa tutto.

mercoledì 13 febbraio 2008

sabato 2 febbraio 2008

Eppure...

[Foto di Jan Saudek]


Ancora ti cerco. Il corpo non comprende le ragioni della distanza. La pelle dei miei palmi esige il contatto con il tuo calore. L'olfatto indaga ad ogni respiro alla ricerca dell'essenza del tuo corpo vivo. La lingua accarezza i denti come contando i secondi che la separano dall'esplorazione delle tue labbra.
Esiste una parte di me che ti appartiene. Giace ancora tra le lenzuola candide e tiepide di quel letto, annodata alla parte di te che hai lasciato là per sempre. La tua testa sul mio petto. Il tuo ventre fuso nel mio abbraccio. E il nostro silenzio che riempiva la stanza.