domenica 7 ottobre 2007

Obrigada pela poesia, Nuno

Laddove non mi sono mai avventurato, ben aldilà di
ogni esperienza, i tuoi occhi possiedono il loro silenzio:
nel tuo più esile gesto vi sono cose che mi racchiudono,
o che non mi è possibile toccare per l'eccessiva vicinanza

il tuo più fugace sguardo può in un attimo dischiudermi
sebbene io mi sia chiuso come dita,
un petalo alla volta tu sempre mi dischiudi, come Primavera dischiude
[con abile tocco e misterioso] la sua prima rosa
o se il tuo volere è ch'io sia chiuso, Io e
la mia vita ci chiuderemo aggraziatamente, all'improvviso,
come quando il cuore di questo fiore immagina
la neve che ovunque cade con prudenza;

nulla di ciò che ci è dato percepire in questo mondo eguaglia
la forza della tua intensa fragilità: la cui complessa trama
mi intriga con le sfumature delle sue vastità,
restituendo morte ed eternità ad ogni respiro

[non so cosa di te riesca a chiudere
e dischiudere; ma qualcosa dentro me comprende che
la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose]
nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani

(e.e.cummings "somewhere i have never travelled,gladly beyond" )

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