Com'eri bello la notte passata. Il tuo corpo caldo, le spalle forti, il torace esteso. Ti abbracciavo, ubriaca di tanta bellezza e confessavo il desiderio: "come sei bello... come sei bello". Non ho mai lesinato complimenti alla tua fisicità avvolgente, alle parti di quel tuo corpo che mi incendiavano e su cui concentravo la mia indagine febbrile. E tu sempre sorridevi, indeciso tra timidezza e vanità, con gli occhi chiusi e le labbra oblique.La notte passata ho rinnovato la mia laboriosa dedizione al tuo corpo pieno. Tutto pareva così reale da non sembrare un sogno.
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