Anche quello visto attraverso gli occhi chiari della donna che oggi stava seduta sotto gli alberi del giardino, una ciotola bianca sul tavolino di plastica, gli occhiali a goccia che scivolavano sul naso.
Mi parlava del disegno cosmico immanente che ci unisce tutti, le nostre voci come espressione di un'unica identità, il dubbio sull'esistenza del caso.
Questa donna ama i colori chiari, i sapori vegetali e le luci che si spengono a mezzanotte nella piazza sotto casa sua. E' stata in India, è stata a Treviso, e oggi è stata nella mia giornata. L'ho accolta con curiosità, benevolenza, forse un pizzico di affetto.
Di giorno parla e scrive di guerre e politica. Di notte pensa e scrive di misticismo e trasmigrazione delle anime. In estate va al mare, legge libri e alle quattro fa il bagno.
Il mondo mi affascina. Il mondo è perfetto.

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