
Mi sono vista - ho visto me stessa - riflessa nello specchio delle tue pupille. Sdraiata, il capo sulle tue ginocchia, la tua mano tra i miei capelli morbidi. Ti guardavo negli occhi, ma non ti vedevo. Vedevo, guardavo, il mio viso celare con tanta naturalezza l'orrore del tradimento. Così bella e così orribile, una bruttezza che corrompe ogni innocenza. Così amata e così indegna.
Un malessere vischioso si espande dentro, fuoriesce da una delle pieghe più oscure delle viscere. Non è altro che l'orgoglio ferito per essermi scoperta peggiore di quanto pensassi.
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