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lunedì 18 febbraio 2008

Il corpo sa tutto

[Foto di Lucia Baldini]

Mi siedo. Aspetto. Arrivi.
Sento una voce familare. "Ti cercavo". Mi accorgo che è la mia.
Guardarsi mentre si parla del più e del meno non è facile. Suoni, rumori vocali, un brusio di parole in sottofondo.
"Il corso... un film... grazie per il caffè... ah, davvero?... a domani allora".
Sonoro sfasato sotto le immagini. Unici attimi di verità, i silenzi.
Energia fisica escludente, patto silenzioso che la nostra pelle ha già stipulato.
Il corpo riconosce.
Il corpo sa tutto.

venerdì 25 gennaio 2008

The End

Siamo stati bravi. Noi due, complici in un crimine perfetto.
Era piccolo e fragile. Sì, era anche dolce, e forse, chi lo sa, sarebbe stato bello, da grande.
Ma chiedeva troppo, o forse troppo poco.
Tu hai aperto il gas. Ed io ho respirato.
E adesso, che farai? Scendi per un caffè al bar all'angolo?

martedì 15 gennaio 2008

Ho scoperto che...

...ma proprio tanto.

giovedì 10 gennaio 2008

Odissea


Questa notte ho sentito il tuo profumo. Tra le lenzuola tiepide, attraverso il respiro profondo del sonno, l'odore della tua pelle si è fatto strada tra i miei sogni e lì si è rannicchiato, come un amante nel mio letto.
Respirando la tua essenza, ho percorso il ricordo della tua carne, calda, accogliente, intrisa di mare e vento. Un corpo cresciuto sull'orlo di un oceano, non può che sapere di ali spiegate e spuma di onde. E vele distese ad asciugare sulla sabbia.

Navigo sul tuo mare ogni notte. Affondo la mano nell'acqua scura e gelida dei tuoi pensieri, cercando il punto dove calare la mia ancora. Ma non ci sono stelle a guidare il mio percorso. Il cielo è buio.
E sempre il mattino mi sveglio sulla riva, le labbra secche ed il sale tra i capelli.

sabato 29 dicembre 2007

Me. You.


You play the dumb. I play the happy one. We play our roles so convincingly that we truly are a dumb and a happy one. But neither you are a dumb nor I am a happy one.
These are just the heavy coats we wear to protect our inner, fragile, tender secret. This disgust for life that makes us vulnerable and sweetly pained. Offenders and victims. Fallacious and deluded.
We are unable to hear each other's voice, unable to touch each other's face, standing at opposite sides on the verge of the same crater open in front of our feet. Each busy with his own dying. Don't tend your hand towards me, I cannot hold it.
In a blink of an eye, we recognised our selves from the windows of two trains running fast on parallel rails. In opposite directions.

giovedì 20 dicembre 2007

Ticked off

from my bed and from my thoughts.

lunedì 3 dicembre 2007

Di notte

Ho il desiderio che mi rende insonne. Una fame che rimorde nelle viscere fino a svegliarmi nel mezzo della notte, per annotare su questo quaderno i sintomi di una febbre che non passa.

mercoledì 14 novembre 2007

Lo specchio si è rotto


Mi sono vista - ho visto me stessa - riflessa nello specchio delle tue pupille. Sdraiata, il capo sulle tue ginocchia, la tua mano tra i miei capelli morbidi. Ti guardavo negli occhi, ma non ti vedevo. Vedevo, guardavo, il mio viso celare con tanta naturalezza l'orrore del tradimento. Così bella e così orribile, una bruttezza che corrompe ogni innocenza. Così amata e così indegna.
Un malessere vischioso si espande dentro, fuoriesce da una delle pieghe più oscure delle viscere. Non è altro che l'orgoglio ferito per essermi scoperta peggiore di quanto pensassi.