Ho il desiderio che mi rende insonne. Una fame che rimorde nelle viscere fino a svegliarmi nel mezzo della notte, per annotare su questo quaderno i sintomi di una febbre che non passa.
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenare tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
(Alda Merini, Vuoto d'Amore)
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