
Mi ricordo una sera d'inverno a Rimini. In realtà ce ne sono state più d'una.
L'aria fredda e bagnata, il vuoto e il buio, la stanchezza del corpo. La tua presenza, la tua umanità calda che faceva evaporare il freddo. La Y10 veloce.
Mi sentivo a mio agio con te come se fossimo nati insieme, desideravo che la notte non finisse mai. Parlare o stare in silenzio, tutto era naturale. La musica dall'autoradio, mi facevano sognare le canzoni che amavo.
Amo la Romagna attraverso te, come se fosse la confezione con cui il destino ti ha regalato. La Romagna d'inverno mi fa pensare a te, il mare grigio e calmo, l'aria frizzante e poi all'improvviso il profumo del pane appena cotto che mi riempie.
(Agosto 2004)
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